auto sfasciate al policlinico

Auto sfasciate al Policlinico, a Verdello scatta la raccolta fondi

Diverse auto sfasciate al Policlinico San Marco. Questa la notizia che negli ultimi giorni ha causato indignazione a Zingonia. Ma dopo la brutta sorpresa di ieri mattina un bellissimo gesto di solidarietà da parte dei cittadini di Verdello. Ieri, 27 ottobre, medici e infermieri dell’ospedale di Zingonia si sono ritrovati davanti un vero e proprio disastro all’uscita dal turno di notte. Tantissime auto sono state vandalizzate da un 58enne con problemi psichici, poi identificato dai carabinieri. “Un gesto che ci ha lasciati senza parole – ha commentato un infermiere che ha preferito rimanere anonimo – l’uomo, senza fissa dimora, era stato ospitato e rifocillato in ospedale. Poi i colleghi l’hanno sorpreso mentre tentava di scassinare gli armadietti del personale e lo hanno allontanato. Nell’uscire dall’edificio ha trovato uno sgabello e lo ha usato come arma per distruggere le nostre macchine”.

Il gruppo del ’68 di Verdello ha avviato una raccolta volontaria per rifondere medici e infermieri che si sono ritrovati le auto sfasciate al policlinico al termine del turno di notte

Il 58 enne ucraino colpevole del gesto è stato identificato dai carabinieri ma, una volta che la notizia si è diffusa nell’area di Zingonia c’è stato anche chi ha pensato di dare una mano. 

A mobilitarsi attivamente in particolare il gruppo dei coscritti del ’68 di Verdello, che ha avviato una raccolta fondi per risarcire almeno in parte medici e infermieri del danno subito.

“Abbiamo saputo dell’accaduto ieri pomeriggio, quando una nostra coscritta ci ha informati sul gruppo whatsapp che usiamo per organizzare le rimpatriate – ha detto Paolo Intra – abbiamo sempre cercato di dare una mano per quanto possibile nelle situazioni di bisogno. All’inizio della pandemia ci siamo attivati per  apparecchi per la misurazione dell’ossigeno nel sangue all’ospedale di Zingonia e tablet per permettere ai pazienti di parlare con i propri familiari. Poi abbiamo fornito Dpi stampati con le stampanti in 3D ai commercianti di Verdello, alla casa di riposo “Fondazione Ferrario” di Vanzago e all’ospedale Niguarda. Quando ci sono arrivate le foto delle auto sfasciate al Policlinico abbiamo subito pensato di fare qualcosa, coinvolgendo questa volta chiunque potesse dare una mano”. I primi fondi sono già stati raccolti proprio all’interno del gruppo che conta circa una trentina di persone “La nostra coscritta Sabina – ha spiegato Intra – continua ancora oggi a distribuire a un prezzo simbolico i salvaorecchie e il ricavato finisce in un fondo che usiamo proprio per queste iniziative mano a mano che se ne presenta la necessità.

Hanno già fatto tanto, ma stavolta hanno bisogno dell’aiuto di tutti “Non potevamo non fare qualcosa davanti alle immagini dello scempio”

Ringrazio la signora Sabrina Zambelli della cartoleria Linus che si è resa disponibile per raccogliere le offerte”.

La cartoleria Linus si trova a Verdello in via Leonardo da Vinci, chiunque può donare secondo la propria possibilità e volontà.

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