Brumotti a Zingonia (di nuovo) ecco cosa è cambiato in un anno

Brumotti a Zingonia

Ancora una volta abbiamo ricevuto una visita di Vittorio Brumotti a Zingonia. Dopo i servizi realizzati dall’inviato di Striscia la Notizia l’anno scorso alle torri di Ciserano, ormai abbattute, il “Cacciatore di spacciatori” è tornato. Ma questa volta le cose sono andate in maniera decisamente diversa. Gli spacciatori, è innegabile, ci sono ancora. Sostano in Piazza Affari a Verdellino e nell’ex cinema a Osio Sotto. Ma questa volta non abbiamo visto le scene degli anni scorsi: niente lancio di pietre, niente armi sfoggiate con nonchalance in pieno giorno e, soprattutto, un intervento praticamente in diretta dei carabinieri. A testimonianza di quanto le forze dell’ordine, nonostante siano impegnate su molteplici fronti nella gestione dell’emergenza sanitaria, siano sempre pronte a intervenire per ripristinare la legalità. La visita di Brumotti a Zingonia ci ricorda che non dobbiamo mai abbassare la guardia, ma quello che non dobbiamo fare è, come dice il detto, “gettare il bambino con l’acqua sporca”. Lo spaccio c’è ancora, e forse non riusciremo mai a debellarlo del tutto, ma le dimensioni del fenomeno sono decisamente cambiate: sono quelle di un qualsiasi paese della provincia bergamasca, anche se è innegabile che ancora per diverso tempo dovremo fare i conti con la brutta etichetta che ci hanno affibbiato negli anni passati. E le parole dello stesso Brumotti sono emblematiche nel descrivere la situazione attuale: “Nonostante le varie retate delle forze dell’ordine e i vari piani di recupero c’è sempre qualche mela marcia che distrugge quel quartiere, quel quartiere che vuol rinascere e ricrescere” spiega l’inviato di Striscia nel servizio. Mele marce. Ecco di cosa si tratta. Ma non dobbiamo mai dimenticare, e questo il nostro passato ce lo insegna senza che debba spiegarcelo nessuno, che basta anche solo un frutto guasto per mandare a male l’intero cestino

Ecco perchè già questa mattina, all’indomani del servizio andato in onda su Canale 5, le amministrazioni di Verdellino e Osio Sotto si sono attivate per risolvere la situazione prima che vada fuori controllo. “Abbiamo già contattato i vertici dell’Arma e delle istituzioni – ha spiegato il vicesindaco e assessore alla sicurezza di Verdellino Umberto Valois – e abbiamo già avuto i primi riscontri positivi. Sicuramente l’emergenza Coronavirus ha sottratto risorse al presidio del territorio, ma non ci nascondiamo. Lo consideriamo un incidente di percorso che ci può essere utile per richiamare l’attenzione sul problema, accelerando le richieste per la sicurezza che tutte e cinque le amministrazioni dell’area Zingonia stanno portando avanti da tempo”.

“La criminalità ha avuto un duro colpo a Zingonia con l’abbattimento delle torri di Ciserano – ha commentato il vicesindaco e assessore alla sicurezza di Osio Sotto Fabio Paganini – . Le azioni che sono state intraprese successivamente e che continueremo a portare avanti ci auguriamo che possano debellare anche la criminalità residua. L’area del cosiddetto ex cinema è stata finalmente assegnata a una società privata in seguito ad un asta che ha avuto rilanci e rilanci e che è durata anni. Ci sono già stati diversi incontri riguardo alla situazione e la società proprietaria ha manifestato tutta l’intenzione di investire per la riqualificazione della zona. E’ certo che, dopo anni in cui il cantiere dismesso è stato ‘terra di nessuno’ con interventi di pulizia, sgombero e recinzione che si sono susseguiti dal 2014 ad oggi, qualsiasi intervento del privato non potrà far altro che migliorare la situazione. Rispetto al buio totale di qualche anno fa ora possiamo dire di vedere la luce”.

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