Centri ricreativi estivi: cosa c’è in programma per quest’estate?

centri ricreativi estivi

Articolo in aggiornamento 

Centri ricreativi estivi: ci saranno? Quando partiranno? Ci saranno dei costi aggiuntivi viste le particolari misure di sicurezza che dovranno essere necessariamente adottate? Sono tante le domande che le famiglie si stanno ponendo in queste settimane, dopo mesi in cui i bambini e i ragazzi sono rimasti chiusi in casa. Tutti i comuni si stanno mobilitando in una vera e propria corsa contro il tempo per organizzare i centri ricreativi estivi. Ogni comune ha chiesto le opinioni delle famiglie e qualcuno si è già attrezzato per andare incontro alle esigenze emerse dai sondaggi.

Ecco quali sono le proposte, suddivise per comune

Boltiere

 È programmato per i prossimi giorni l’incontro tra il Comune e i rappresentanti del terzo settore per creare un centro ricreativo estivo a Boltiere. Il Cre sarà attivo dal 29 giugno fino alla fine della prima settimana di agosto e riguarderà i ragazzi dai 6 ai 14 anni. Per i più piccoli sarà attivo il servizio proposto dalla scuola dell’infanzia paritaria “Angelo e Agnese Testa” mentre per i più grandi, fino ai 17 anni, saranno organizzate giornate ed eventi spot che impegneranno i ragazzi solamente qualche giorno alla settimana.

 Ciserano

 Il Comune di Caterina Vitali ha organizzato una ricca varietà di proposte suddivise per fasce d’età, raggruppate nel progetto E…state a Ciserano. Per la fascia di età dai 3 ai 6 anni (baby e..state) il centro ricreativo estivo sarà attivo dal 29 giugno al 7 agosto. Il Campus estivo per bambini dai 6 ai 14 anni partirà invece lunedì 29 giugno e si concluderà il 24 luglio. Ma i ragazzi di questa fascia d’età avranno l’occasione di partecipare all’English Summer Camp, una proposta esclusiva che a Ciserano viene portata avanti ormai da anni e che permette ai partecipanti di migliorare il proprio inglese divertendosi con i propri coetanei. In via di definizione anche un progetto specifico per i ragazzi più grandi, dai 14 ai 17 anni, che sarà organizzato in collaborazione con l’oratorio e il progetto giovani comunale.

Osio Sotto

A Osio Sotto, oltre al centro estivo di Osio Sport sarà avviato anche Summerlife, organizzato dal Comune, dal Centro Giovanile e dall’Oratorio. Il progetto per bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni sarà attivo dal 29 giugno al 31 luglio La quota fissa di iscrizione per tutti è di 10 euro, a cui si aggiunge una quota variabile. dai 6 ai 13 anni 30 euro a settimana mezza giornata, 50 euro a settimana giornata intera; Dai 14 ai 17 anni 10 euro a settimana. Per i ragazzi di 16 e 17 anni che faranno da accompagnatori in supporto agli educatori maggiorenni la partecipazione è gratuita. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 giugno e si raccolgono al Centro Giovanile di via Petrocchi dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 14 alle 18

 Verdellino

 Anche Verdellino ha pensato a diverse proposte suddivise per fascia d’età, che si svilupperanno per tutto il mese di luglio. I bambini saranno divisi in gruppi: dai 3 ai 6 anni staranno alla scuola dell’infanzia di Verdellino, dai 6 ai 10 anni alle primarie di via Marconi, dagli 11 ai 14 anni all’oratorio. I progetti non sono ancora stati definiti: il Comune sta lavorando con l’Oratorio e con le cooperative che operano sul territorio per poterli presentare già la prossima settimana. In programma anche attività ad hoc per i ragazzi dai 14 ai 17 anni. Si tratterà di progetti “spot” che coinvolgeranno i giovani per 2 o3 pomeriggi alla settimana, per i mesi di luglio ma anche di agosto. Ancora in discussione la parte economica per i centri ricreativi estivi : l’assessore Elena Aldegani ha assicurato che, nonostante i costi aumenteranno a causa delle misure di sicurezza specifiche da adottare, il comune farà di tutto per abbattere le rette a carico delle famiglie.

Il grosso problema dei centri ricreativi estivi, per quest’anno, saranno i costi. Le misure di sicurezza da adottare per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus sono molto stringenti e prevedono non solo l’acquisto di materiale come disinfettanti e termoscanner, ma anche la suddivisione dei bambini in piccoli gruppi. Questo comporterà un numero di educatori più alto, con la possibilità che i rincari si facciano sentire nelle rette. Per chi non ha ancora usufruito del bonus babysitting però è possibile richiedere un contributo all’INPS proprio per la frequenza dei centri estivi. Maggiori informazioni a questo link 

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