Il dono di Nonna Silvia ai volontari: “Grazie per quello che fate”

nonna silvia

Silvia Bana, o meglio, Nonna Silvia, è arrivata a Verdellino per amore. Ci si è infatti trasferita dal suo paese natale, Branzi, ormai 51 anni fa, quando ha sposato il marito Carlo Gelati. E per amore ha fatto tutte le cose che, in questi anni, l’hanno resa un volto così noto e stimato in tutta la comunità

Nonna Silvia, come affettuosamente la chiamano intere generazioni di bambini che con lei hanno seguito qualche laboratorio d’arte, non è certo donna da rimanere con le mani in mano

È lei che ogni anno (o quasi) allestisce nella chiesetta di San Rocco la mostra di presepi realizzati con materiali di recupero. Ed è sempre lei che ogni anno aiuta i bambini delle scuole elementari di Verdellino a realizzare tante bellissime Pigotte per l’Unicef. Tanti progetti e una passione sconfinata per l’arte, che condivide con il marito Carlo, pittore.

Nonna Silvia ormai da settimane non esce di casa ma la quarantena da Coronavirus non è stata certo una scusa per rimanere senza far nulla. Così dalle sue abili mani sono nati più di trenta angioletti che ha deciso di donare a tutti i volontari che, a vario titolo, si stanno adoperando per aiutare la popolazione a fronteggiare l’emergenza sanitaria. 

Si tratta di figurine in pasta di sale abbigliate con piccoli abiti riccamente ricamati. Un piccolo dono, nel quale però Nonna Silvia ha messo tutta sé stessa. Ore di lavoro svolto con passione per un risultato decisamente adorabile. Il dono, molto apprezzato, è stato accompagnato da una lettera scritta a mano.

“Carissimi volontari Protezione civile, Alpini, Carabinieri tutti, Amministrazione comunale,

in questo momento così tragico da sembrare irreale, il vostro impegno instancabile e gratuito ci ha reso consapevoli di quanta fortuna abbiamo ad avere in paese persone così belle

Abbiamo conosciuto le varie associazioni in occasione di ricorrenze,commemorazioni e nell’organizzare feste. Tutto questo di per sé è già lodevole. Ora è grande l’ammirazione per il vostro sentire e il vostro cuore nell’aiutare nei vari bisogni la comunità, collaborando con l’Amministrazione comunale esponendovi (certamente protetti) a questo brutto virus, sempre con disponibilità e con il sorriso. Con tutta la mia famiglia vi ringrazio tanto. Che il buon Dio protegga voi e le vostre famiglie che vi appoggiano e vi sorreggono. Un grande e forte abbraccio”. 

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