Riqualificazione di Zingonia

Riqualificazione di Zingonia: aree verdi e mobilità dolce per l’area delle torri

La riqualificazione di Zingonia è ormai a un passo. È stato presentato nel collegio di vigilanza il piano attuativo del Comune di Ciserano che trasformerà completamente l’area delle ex torri Anna e Athena. “Quella zona è di fatto l’ingresso di Zingonia – ha detto l’assessore ed ex sindaco Enea Bagini – abbiamo lavorato affinchè il progetto non fosse solo funzionale ma anche con un impatto estetico gradevole e importante”.

Ma come cambierà l’area più “chiacchierata” di Zingonia?

La prima importante modifica riguarderà la viabilità: “Il primo progetto – ha spiegato Bagini – prevedeva la presenza di una rotonda molto più spostata a est, dopo il supermercato Famila, e una viabilità che avrebbe lasciato i due lotti di terreno attaccati uno all’atro.  Un progetto che si fondava sull’idea che con la costruzione della Bergamo-Treviglio si sarebbe molto attenuato il traffico su Corso Europa ma che da sempre ci è sembrato poco funzionale. Così una volta concluso l’iter espropriativo abbiamo commissionato all’architetto Massimo Bernardelli uno studio con viabilità centrale”. Ciò che ne deriva è ben visibile nel rendering proiettato anche in collegio di vigilanza: una grande rotonda di collegamento tra Corso Europa e la Francesca che costringerà a togliere la fontana ma che non andrà a toccare il missile, vera e propria icona di Zingonia. Un simbolo, presente anche nei loghi di tante aziende del territorio, che fa ben capire la proiezione nel futuro e la spinta all’innovazione che caratterizzavano il progetto urbanistico di Zingone e che saranno centrali anche nella riqualificazione di Zingonia. “Sarebbe stato molto scenografico inserire il missile all’interno della nuova rotatoria – ha specificato Bagini – ma questo avrebbe comportato un aggravio di costi per gli acquirenti, quindi abbiamo preferito lasciare eventualmente a chi si occuperà dei lavori la scelta di spostare la scultura in quella sede”.

Una nuova viabilità per le auto, ma anche una ciclopedonale che correrà lungo Corso Europa verso Nord per agevolare la cosiddetta mobilità dolce. Un’opera per pedoni e ciclisti che si andrà a integrare alla pista ciclabile che arriverà fino al centro sportivo dell’Atalanta per la quale il Comune ha già ottenuto un finanziamento a fondo perduto. Rientrano nella filosofia “verde” di tutto il progetto anche il parco che sarà realizzato a ridosso dell’Habilita per la mitigazione della viabilità e le facciate dei due edifici che sorgeranno al posto delle torri, ricoperte di piante sul modello del famoso grattacielo milanese di Boeri.

Rientrano nella filosofia “verde” di tutto il progetto anche il parco che sarà realizzato a ridosso dell’Habilita  

Grande attenzione sarà riposta alla questione dei parcheggi: “Oltre ai parcheggi interrati – ha spiegato Bagini – ci saranno anche dei posti auto in superficie con una dislocazione più razionale. Nuovi stalli saranno realizzati in via Bologna e a Nord verso l’Orobica Ristorazioni. Un ampio posteggio sarà realizzato anche in prossimità della clinica Habilita, che nel momento di cambio di turno dei dipendenti conta tra le 100 e le 150 auto a cui si aggiungono quelle di chi si reca nella struttura per le visite ambulatoriali. Una quantità di veicoli che non deve andare a impattare sulla zona industriale retrostante”. 

E proprio nella zona industriale il cambiamento, dopo l’abbattimento delle torri, inizia a percepirsi con forza: “Sappiamo che diversi dei capannoni sfitti che sorgevano attorno all’area dei palazzi sono stati affittati o acquistati da nuove società che hanno voluto investire proprio nel nostro territorio. Questa è la dimostrazione di come questo progetto, così come avevamo previsto, sia strategico per lo sviluppo futuro di Ciserano e Zingonia”.

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